Trekking difficoltà media

Pozze del Diavolo + Eremo di San Michele – trekking naturalistico sulle colline del Monte Tancia – 9 maggio 2021

    Nel nostro trekking a Roccantica vi abbiamo fatto “assaggiare” una parte dei Monti Sabini con il suo percorso degli eremi. Questa volta vi portiamo nel suo cuore, sulle colline del Monte Tancia (la vetta più alta dei Monti Sabini settentrionali), per scoprire un luogo di bellezza assoluta: le Pozze del Diavolo. Una cascata incastonata nella roccia, con la sua piscina naturale di un verde smeraldo, che ci darà la sensazione di essere stati catapultati ai Caraibi!

    Monte Fogliano + Eremo di San Girolamo – trekking panoramico sul Lago di Vico – 2 maggio 2021

      Situato nella Riserva naturale Lago di Vico, Monte Fogliano è la cima più alta con i suoi 965 m. E’ ricoperto da una colossale faggeta, estremamente affascinante tutto l’anno, con i suoi silenzi, sentieri colorati di verde, rosso e arancione e meravigliosi panorami sul Lago di Vico. Siamo abituati a vedere faggi a quote decisamente più alte, dai 1000 m in sù, però il Lago di Vico ha un segreto per cui questa faggeta si trova decisamente più in basso, addirittura a 500 metri!

      Ma la faggeta non è l’unica curiosità che ci regala Monte Fogliano: nel suo interno, ben nascosto dagli occhi dei passanti, si trova un eremo fiabesco! Un romitorio rupestre interamente scavato nella roccia vulcanica e lavorato meticolosamente nel tempo per creare ambienti, ripari, sedili, piattaforme e passaggi. Il luogo fu dimora di Fra Girolamo Gabrielli che, sebbene nato da una nobile famiglia senese, nel 1525 si ritirò in questo luogo. La sua penitenza, ahimé, venne interrotta bruscamente dopo qualche anno e San Girolamo fuggi da Monte Fogliano per tornare a Siena! Perché? Lo scopriremo insieme.

      Nepi – trekking tra Cascate dei Cavaterra e del Picchio, vie cave e natura selvaggia – 7 marzo 2021

        Dopo il trekking su Via Amerina di qualche settimana fa, torniamo nella splendida terra dei Falisci per scoprire le altre bellezze naturali e archeologiche. Partiremo dal centro storico di Nepi per ammirare la sua instancabile Cascata dei Cavaterra, per poi inoltrarci nella sua forra, un vero canyon, dove ci aspetta la Cascata del Picchio. Anche se le due cascate distano solamente 170 m in via d’aria, per noi sarà un “giro da capogiro” di qualche chilometro. Cammineremo su un sentiero saliscendi, scavalcheremo qualche tronco e anfratto roccioso, guaderemo in più punti aiutandoci con le corde preinstallate.

        Farfa e Fara Sabina – trekking tra abbazie, eremi e panorami mozzafiato nelle terre Sabine – 28 febbraio 2021 (2° gruppo)

          Questo trekking ci porterà a soli 50 km da Roma, nei due borghi nelle terre Sabine – Farfa e Fara Sabina. Cominceremo il nostro giro dalla meravigliosa Abbazia di Farfa, che ci catapulterà nel medioevo con le sue secolari vicissitudini intrecciate ai misteri, per poi dirigerci verso il Monte Aguzzano (489 m). Un panoramico sentiero ci farà apprezzare le bellezze paesaggistiche delle Sabine, mentre Ampelodesmos mauritanicus – erba cespugliosa nota come “tagliamani” – ci accarezzerà, nonostante il nome, lungo il tragitto.

          Farfa e Fara Sabina – trekking tra abbazie, eremi e panorami mozzafiato nelle terre Sabine – 28 febbraio 2021

            Questo trekking ci porterà a soli 50 km da Roma, nei due borghi nelle terre Sabine – Farfa e Fara Sabina. Cominceremo il nostro giro dalla meravigliosa Abbazia di Farfa, che ci catapulterà nel medioevo con le sue secolari vicissitudini intrecciate ai misteri, per poi dirigerci verso il Monte Aguzzano (489 m). Un panoramico sentiero ci farà apprezzare le bellezze paesaggistiche delle Sabine, mentre Ampelodesmos mauritanicus – erba cespugliosa nota come “tagliamani” – ci accarezzerà, nonostante il nome, lungo il tragitto.

            Maschio d’Ariano – trekking avventuristico tra canyon, ruderi medievali e fonti miracolose – 21 febbraio 2021 (SOLD OUT!)

              Il Maschio d’Ariano è una delle vette del Monte Artemisio situato nel Parco Regionale dei Castelli Romani. E’ la meta perfetta per chi voglia spingersi a una cima panoramica (quasi 900 m) girando in mezzo alle rovine di un castello e la sua chiesa inglobate dalla natura, i resti di un vicino canyon tufaceo e le tombe dell’età del ferro. Uno spettacolo davvero suggestivo che ci catapulterà in un affascinante viaggio indietro nel tempo. 

              Monte Fogliano + Eremo di San Girolamo – trekking panoramico sul Lago di Vico – 14 febbraio 2021

                Situato nella Riserva naturale Lago di Vico, Monte Fogliano è la cima più alta con i suoi 965 m. E’ ricoperto da una colossale faggeta, estremamente affascinante anche d’inverno, con i suoi silenzi, sentieri colorati di arancione e meravigliosi panorami sul Lago di Vico. Siamo abituati a vedere faggi a quote decisamente più alte, dai 1000 m in sù, però il Lago di Vico ha un segreto per cui questa faggeta si trova decisamente più in basso, addirittura a 500 metri!

                Ma la faggeta non è l’unica curiosità che ci regala Monte Fogliano: nel suo interno, ben nascosto dagli occhi dei passanti, si trova un eremo fiabesco! Un romitorio rupestre interamente scavato nella roccia vulcanica e lavorato meticolosamente nel tempo per creare ambienti, ripari, sedili, piattaforme e passaggi. Il luogo fu dimora di Fra Girolamo Gabrielli che, sebbene nato da una nobile famiglia senese, nel 1525 si ritirò in questo luogo. La sua penitenza, ahimé, venne interrotta bruscamente dopo qualche anno e San Girolamo fuggi da Monte Fogliano per tornare a Siena! Perché? Lo scopriremo insieme.

                Castelli Romani Wine Experience – Trekking di Natale con sommelier + degustazione vini – 20 dicembre 2020

                  I Castelli Romani sono da sempre celebrati per la bellezza del loro paesaggio e la bontà dei vini. Oggi è la zona del Lazio più importante per la produzione enologica e i suoi vigneti danno vita a ben 11 DOC e 2 DOCG! Ecco perché abbiamo scelto i Castelli Romani e l’omonimo Parco dei Castelli Romani per il nostro Wine trekking!

                  Cominceremo il nostro giro a Genzano Romano, da un terrazzo panoramico, dove il sommelier ci darà la prima infarinatura su questo mestiere. Continueremo a camminare nel bosco con pittoreschi scorci sul lago di Nemi, scoprendo man mano le caratteristiche del territorio vitivinicolo dei Castelli Romani e dei vitigni coltivati. Se i termini come “malvasia“, “trebbiano” e “bellone” vi mandano in confusione, sarà un’ottima occasione per farvi togliere qualche curiosità sui vini che avete sempre avuto, ma non sapevate a chi chiedere.

                  Monte Soratte – trekking frizzante con sommelier tra eremi e curiosità enologiche – 19 dicembre 2020

                    Il Monte Soratte si erge isolato nella campagna a nord di Roma e domina la bassa valle del Tevere. Fin dall’antichità è stato un importante luogo di culto e di eremitaggio, dei vari romitori e chiese presenti ne rimangono solo pochi ruderi. Il monte, appartenente alla Riserva naturale regionale Monte Soratte, ha una massima altezza di 691 m ed è ammantato da bei boschi di particolare bellezza.

                    Vi porteremo in questo angolo ancora selvaggio, ricco di storia e venerato da tante civiltà, per ammirare gli eremi. Ma non solo! Vi racconteremo il legame stretto che unisce la storia dei monaci e dei monasteri, perché sono importanti per lo Champagne e cosa unisce quest’ultimo al nostro Spumante e al Prosecco.

                    E per i più curiosi scopriremo perché il simbolo dei sommelier molti credono sia un “posacenere”.

                    Valle delle Cannucceta – trekking tra cascate e uno dei borghi più belli d’Italia – 19 dicembre 2020

                      In questa escursione visiteremo uno dei borghi più belli d’Italia, Castel San Pietro Romano, e il vicino monumento naturale Valle delle Cannucceta. Gradevole paese, arroccato sulla cima del Monte Ginestro dei monti Prenestini, situato nel luogo dove sorgeva l’acropoli della romana Praeneste, conserva tra l’altro i ruderi del castello Colonna e tratti delle mura megalitiche. Scendendo nella valle ci troveremo nel magnifico bosco delle Cannuccete, composto da annosi e secolari esemplari arborei, scampati al taglio in virtù di un vincolo volto da secoli a proteggere alcune limpidissime sorgenti, che grazie a un acquedotto in parte sotterraneo alimentavano Praeneste.