Le gole del Biedano, trekking avventuristico tra Barbarano Romano e Blera

    Ci piace sorprendervi.

    Senza che lo avessimo menzionato nel programma, vi abbiamo portato a vedere una via cava e un cunicolo misterioso, facendovi fare qualche chilometro in più, qualche salita in più, qualche ostacolo da superare in più. Vi siete stancati più di quanto “preventivato”, ma nei vostri occhi si leggeva altro: la felicità per aver visto luoghi di straordinaria bellezza riservata a pochi.

    💚 Grazie ancora per averci seguito lungo il fiume Biedano, un giro da capogiro, con tutti quei sentieri sconnessi, tronchi da scavalcare, ponti stretti da attraversare.

    💚 Grazie per le vostre risate che hanno echeggiato lungo tutto il percorso, anche quando stavamo nelle grotte con nomi spaventosi, come quella del Ragno e del Drago.

    💚 Un grazie speciale a Oksana e Alexandra per le foto.

    Il torrente Biedano, con il suo incessante scorrere per secoli, ha scavato delle spettacolari gole tra pareti di tufo, creando una forra selvaggia. Al suo interno regna una rigogliosa vegetazione, intrecciata con antiche mole, ponti, cascate e gallerie segrete! All’epoca degli etruschi questa era la strada che collegava due deliziosi borghi, Barbarano Romano e Blera. Anche i romani passavano per le gole e, con loro, divennero una vera e propria via: la Clodia.

    Con il percorso da noi ideato percorriamo le Gole del Biedano, un paesaggio naturalistico e storico di estrema bellezza situata nel Parco Marturanum. Sulla via di ritorno , invece, la suggestiva vecchia ferrovia Civitavecchia – Capranica, risalente al periodo fascista (1929) e dismessa nel 1961, dopo un tentativo non riuscito di elettrificazione della linea. 

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